Storia

Affidabilità, efficienza ed economicità del servizio sono gli elementi sui quali la Compagnia aveva e continua a fare affidamento per la competitività dello scalo.

L'era portuale di Monfalcone ha origine fin dalla presenza dell'Impero romano, ma è tra il 1817 e il 1821 –in epoca di dominazione asburgica– che l'odierna sede portuale viene progettata e realizzata.
Tra il 1909 e il 1932 la banchina contava una lunghezza di circa 150 metri, inizialmente con impianti specifici per lo sbarco del sale, ma dal 1932 al 1958 fu utilizzata anche per altre tipologie di traffico commerciale.
Dal 1962 lo scalo ha ottenuto la classificazione con il prolungamento delle banchine, la costruzione di un raccordo ferroviario, la realizzazione di piazzali, l’installazione di gru da banchina e l'escavo di un nuovo canale di accesso.
 

Tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso, la Compagnia Portuale –impresa strettamente legata alle vicissitudini dello scalo monfalconese – ha deciso di uscire dal guscio di semplice prestatrice di manodopera. L'obiettivo era quello di diventare parte attiva mediante l’assunzione in proprio di responsabilità gestionali, valorizzando capacità imprenditoriali tese al raggiungimento dello sviluppo del porto, piuttosto che alla realizzazione di utili di impresa: il risultato è stata la creazione di nuovi posti di lavoro, sia all’interno che all’esterno dello scalo.
La Compagnia Portuale, inoltre, si è svincolata dal passato proiettandosi al futuro, consapevole che lo sviluppo del porto passa, inevitabilmente, non solo attraverso la realizzazione di strutture e infrastrutture, ma anche attraverso la specializzazione dei lavoratori portuali.
Ad oggi CPM ritiene di aver preparato lavoratori polivalenti, in grado di operare su tutte le attrezzature portuali e di essere impiegati in tutti i servizi. Ciò ha consentito di poter assumere numerosi impegni, quali la conduzione di mezzi meccanici, la gestione del raccordo ferroviario, e altro ancora.
Affrontando le novità tecnologiche nelle operazioni portuali, offrendo sempre una grande disponibilità a rivedere rese e tariffe sulla base della potenzialità dei mezzi, la Compagnia Portuale è sempre stata disponibile a coniugare gli orari di lavoro con le esigenze dello scalo. Questo principio costituisce ancora oggi il filo conduttore per l'attività della Compagnia Portuale.
Da agosto 2008 la Compagnia Portuale è controllata dal gruppo TO Delta SpA.